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Anglosassoni
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Gli mwbaAnglosassoni furono un insieme di popolazioni che nel primo Medioevo colonizzò la mwbqGran Bretagna fondando l'attuale mwbgInghilterra, e parlavano la mwbwlingua inglese antica (nota appunto come anglosassone). Erano coloni mwcagermanici, soprattutto mwcqAngli, mwcgSassoni e mwcwJuti, che nel V secolo arrivarono nell'isola britannica dal continente europeo, principalmente dalle attuali mwdaGermania settentrionale, mwdqFrisia e mwdgDanimarca. Nel regno che crearono (Inghilterra), la loro cultura sostituì la mwdwcultura gallo-romana dei mweaBritanni indigeni dell'isola, i quali vennero spinti a spostarsi verso l'ovest e il nord.cite-ref-treccani-1-0[1]cite-ref-gretzinger-2-0[2] Con il tempo le popolazioni anglosassoni si fusero in un unico popolo, che assunse il nome di mwgqInglesi.

Successive invasioni danesi e normanne apportarono una componente mwgwnorrena, soprattutto nella zona centro-settentrionale dell'Inghilterra, e fu proprio dal confronto con le invasioni norrene che il popolo inglese uscì compattato in un unitario mwhaRegno d'Inghilterra; la loro lingua contemporaneamente evolse nell'mwhqinglese medio e poi nell'mwhginglese moderno.cite-ref-treccani-1-1[1]cite-ref-3[3] Per "periodo anglosassone" negli studi storici si usa identificare quella parte della storia britannica che va dal mwjwprimo insediamento anglosassone alla mwkaconquista normanna.cite-ref-treccani-1-2[1]

Contents

Note

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Storia ed etimologia

Il termine "Anglosassone" entrò in uso nella letteratura in mwmqlingua latina dell'epoca di re mwmgAlfredo il Grande, nel IX secolo; in tali scritti il sovrano era indicato con il titolo di mwmwrex Anglorum Saxonum o mwnarex Angul-Saxonum. Popolazioni di Germani occidentali erano insediate nella parte sud-orientale della mwnqGran Bretagna, a completamento di un processo avviato sin dal V secolo: a partire da quell'epoca gran parte degli mwngmwnwIngaevones ― praticamente tutti gli mwoaAngli e gli mwoqJuti e numerose tribù di mwogSassoni ― si erano stanziati nell'isola.cite-ref-treccani-1-3[1]

Con il ritiro del dominio imperiale romano, la Gran Bretagna si era spezzettata in vari regni formati da gruppi di mwqaBritanni mwqqceltici spesso in lotta tra loro o con i popoli non-celtici del nord (i mwqgPitti), e in queste lotte i re e capi locali cominciarono ad ingaggiare milizie germaniche provenienti dal continente; queste occuparono le terre sud-orientali dell'isola spingendo gradualmente le popolazioni celtiche verso nord e ovest.

Gli Angli occuparono la parte centrale e orientale dell'antica Britannia, i Sassoni quella del sud, mentre gli Juti, in minor numero, si stanziarono nell'estremo lembo sudorientale corrispondente più o meno all'attuale mwraKent. Presto tali tribù germaniche sarebbero arrivate a fondersi:cite-ref-villar437-4-0[4] già nell'VIII secolo lo storico mwsqlongobardo mwsgPaolo Diacono li indicava collettivamente con il nome di Anglosassoni.cite-ref-villar438-5-0[5] La più antica testimonianza della loro lingua, l'mwtwinglese antico, è il mwuapoema epico mwuqmwugBeowulf, risale al VII secolo.cite-ref-villar438-5-1[5]

Già agli inizi dell'VIII secolo, nella sua mwwamwwqHistoria ecclesiastica gentis Anglorum mwwgSan Beda il Venerabile (I.15) suggerisce che

• i regni dell'mwxqAnglia Orientale, della mwxgMercia e della mwxwNorthumbria appartenevano agli mwyaAngli, che traggono il loro nome dalla mwyqpenisola di mwygAnglia, nell'odierno mwywSchleswig-Holstein (mwzaGermania).
• i regni dell'mwzgEssex, del mwzwSussex e del mwaaWessex erano abitati da mwaqSassoni, che provenivano dall'mwagAntica Sassonia.
• il mwbaregno del Kent e l'mwbqHampshire meridionale erano abitati da mwbgtribù di mwbwJuti.

Comunque, altri scrittori antichi non sembrano conoscere queste precise distinzioni, e del resto l'utilizzo nel titolo della sua opera del termine mwcqgentis Anglorum farebbe pensare che gli Anglosassoni furono pensati in questi termini almeno sin dall'VIII secolo. Pare che sia stato proprio Paolo Diacono a coniare il termine composto mwcgAngli Saxones o mwcwSaxones Angli per distinguerli dai Sassoni rimasti sul continente, laddove nello stesso periodo, nella stessa Inghilterra veniva sempre più utilizzato il termine mwdaAngelcyn per indicare tutta la popolazione germanica dell'isola, ed mwdqEnglisc per la loro lingua.cite-ref-treccani-1-4[1]

Dibattito sul loro imporsi in Britannia

mwfqSan Beda il Venerabile identifica gli Anglosassoni come discendenti delle mwfgtribù degli mwfwJuti, degli mwgaAngli e dei mwgqSassoni, provenienti dalle coste della mwggGermania settentrionale e della mwgwDanimarca. Il loro stanziamento definitivo nella mwhaGran Bretagna avvenne negli anni Quaranta tra il V ed il VI secolo d.C.cite-ref-6[6] Questi popoli si organizzarono politicamente in una "mwiqEptarchia", ossia un insieme di sette regni (Anglia Orientale, Mercia, Northumbria, Essex, Sussex, Wessex, e Kent), che in seguito si fusero in un unico mwigRegno d'Inghilterra. mwiwSant'Agostino di Canterbury, inviato da mwjapapa Gregorio Magno, ne avviò la conversione al mwjqcristianesimo.cite-ref-treccani-1-5[1]

A lungo è stato discusso se questi popoli, giunti in Britannia, avessero spazzato via le popolazioni dei mwkwBritanni che vi trovarono in una migrazione violenta, oppure se si fusero con tali popolazioni pre-esistenti in maniera pressoché pacifica. Sicuramente ne misero in fuga la maggior parte verso l'mwlaIrlanda, il mwlqGalles, la mwlgCornovaglia, e la mwlwBretagna. Si è discusso anche relativamente al numero di elementi di ceppo germanico già presenti nell'isola prima del mwmaritiro dei Romani dall'isola, che potrebbero aver facilitato la migrazione.

È certo che la migrazione anglosassone non fu una mera occupazione militare da parte di avventurieri (come lo fu la migrazione dei mwmgFranchi in mwmwGallia), ma una vera e propria colonizzazione con la quale a spostarsi furono intere tribù costituite da famiglie e rette da una nobiltà di sangue e forme di governo mwnamonarchico.cite-ref-treccani-1-6[1] Questo è stato confermato anche dagli studi di mwoqgenetica delle popolazioni, e dal fatto che in Inghilterra poté imporsi in maniera pressoché totale una mwoglingua germanica, l'mwowinglese, priva di influenze celtiche e latine.cite-ref-gretzinger-2-1[2]

Arte anglosassone

L'arte degli Anglosassoni non era particolarmente diversa da quella degli altri popoli germanici che avevano invaso il continente Europeo; le sue tecniche erano specialmente quelle della lavorazione del metallo e degli smalti mwqwcloisonnés, le opere erano principalmente gioielli, spille, mwrafibule, fibbie, armi ornate, e altri oggetti come testimonia lo stupendo tesoro funerario di mwrqSutton Hoo, ora al mwrgBritish Museum di mwrwLondra. Lo stabilirsi di una fitta rete di collegamenti tra sedi monastiche in seguito alla seconda evangelizzazione (secoli VI-VII) e l'affermarsi dei solidi regni locali di mwsaNorthumbria, mwsqMercia e mwsgWessex portarono a una notevole fioritura artistica e a un organico riprendersi dei contatti con il continente.cite-ref-treccani-1-7[1]

Uso contemporaneo del termine

Nel lessico contemporaneo, con mwuganglosassoni si indicano collettivamente le popolazioni di lingua inglese del mwuwRegno Unito, dell'mwvaAmerica settentrionale, dell'mwvqAustralia e della mwvgNuova Zelanda, conseguenza dell'mwvwespansione coloniale britannica.cite-ref-treccani-1-8[1]

Note

cite-note-treccani-11. Voci dell'mw2gIstituto Treccani: mw2wmw3acitereftreccani-anglosassoni-enciclopedia-italianamw3qmw3gAnglosassoni, in mw3wmw4aEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mw4qcitereftreccani-anglosassoni-enciclopedia-dei-ragazzimw4gmw4wAnglosassoni, in mw5aEnciclopedia dei ragazzi, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2004-2006. mw5qcitereftreccani-anglosassoni-dizionario-di-storiamw5gmw5wAnglosassoni, in mw6aDizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. mw6qcitereftreccani-anglosassonimw6gmw6wAnglosassoni, in mw7aTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mw7qmw7gmw7wmw8aAnglosàssone, su mw8qVocabolario – Treccani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-gretzinger-22. mw9wJoscha Gretzinger, at al, mw-amw-qThe Anglo-Saxon migration and the formation of the early English gene pool, in mw-gNature, n.mw-w 610, 2022, pp.mw-a 112-119, mw-qDOI:mw-g10.1038/s41586-022-05247-2. mwaqa«... the individuals who we analysed from eastern England derived up to 76% of their ancestry from the continental North Sea zone, albeit with substantial regional variation and heterogeneity within sites. ... The end of the Roman administration in fifth century Britain preceded a dramatic shift in material culture, architecture, manufacturing and agricultural practice, and was accompanied by language change. The archaeological record and place names indicate shared cultural features across the North Sea zone, in particular, along the east and southeast coasts of present-day England, Schleswig-Holstein and Lower Saxony (Germany), Frisia (Netherlands) and the Jutland peninsula (Denmark). ... which does not fit a model of elite influence that could explain the adoption of a West Germanic language with apparently minimal influence from Celtic or Latin. ... Work based on present-day Y chromosomes inferred 50–100% replacement of male lineages during the Early Middle Ages in eastern England.»
cite-note-33. mwaqqJoseph M. Williams, mwaqumwaqyOrigins of the English Language: A Social and Linguistic History, Simon and Schuster, 1986, mwaqcISBNmwaqg 978-0-02-934470-5.
cite-note-villar437-44. mwaq0mwaq4Villar 1997,mwaq8 p. 437.
cite-note-villar438-55. mwarumwaryVillar 1997,mwarc p. 438.
cite-note-66. mwarsJacques Le Goff, mwarwLa civiltà dell'occidente medievale.

Bibliografia

• citerefvillar-1997Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, Bologna, Il Mulino, 1997, ISBN 88-15-05708-0.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

Mappe della Britannia post-romana da earlybritishkingdoms.com

• mwasgRegni nel 425 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwasoRegni nel 450 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwaswRegni nel 475 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwas4Regni nel 500 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwataRegni nel 525 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwatiRegni nel 550 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwatqRegni nel 575 d.C., su earlybritishkingdoms.com. URL consultato il 5 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2008).
• mwatyRegni nel 600 d.C., su earlybritishkingdoms.com.
• mwatgRegni nel 625 d.C., su earlybritishkingdoms.com.